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La storia del mercato forex

Il mercato Forex si è evoluto nel corso degli anni, diventando sempre più grande e ricco di strumenti sempre più innovativi. Per conoscere come si è sviluppato questo imponente mercato interbancario che oggi è il mercato valutario più grande al mondo in termini di valore delle transazioni che avvengono al suo interno (parliamo di transazioni che superano i 4 mila miliardi al giorno), bisogna fare un passo indietro e ritornare nell’era del cosiddetto sistema aureo.

La storia del mercato forex

Dal 1875 fino al 1944 infatti vigeva un sistema monetario basato sull’oro: le valute monetarie venivano infatti valutate in oro e misurate in once. Il sistema aureo, detto anche “gold exchange” prevedeva che i tassi di cambio fossero fissi e che il valore delle valute dipendesse dalla quantità in oro (once) nelle quali potevano essere convertite. Ma se nel diciannovesimo secolo il sistema aureo ha regolato la politica monetaria globale senza particolari problemi, all’inizio del ventesimo secolo, subito dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, il gold exchange subì un periodo di profonda crisi, soprattutto a causa dell’interdizione del libero scambio.

La creazione degli accordi di Bretton Woods

A Bretton Woods, nel 1944, la politica monetaria venne stravolta da un nuovo accordo, nato per evitare che si verificassero ancora una volta le condizioni economiche che avevano portato allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Gli accordi di Bretton Woods diedero il via all’era dei tassi di cambio mobili, stabilirono che il dollaro americano fosse l’unica valuta monetaria di riferimento per gli scambi finanziari e ne stabilirono il valore in once: un’oncia era equivalente a 35 dollari americani (valore chiamato “gold standard”). I Paesi Alleati che si riunirono a Bretton Woods crearono, per controllare che tutte le nazioni rispettassero gli accordi, due enti molto importanti ancora oggi; si tratta del Fondo Monetario Internazionale e della Banca internazionale per lo sviluppo e la ricostruzione, operanti dal 1946 fino ai nostri giorni.

Con il Bretton Woods Agreement si passò così dai tassi fissi a quelli fluttuanti ma l’era del Forex iniziò a prendere realmente piede nel 1971 quando, in seguito all’inflazione americana e alla Guerra del Vietnam, Richard Nixon stabilì che il dollaro non fosse più convertibile in oro, vista la richiesta di convertibilità sempre più crescente in America. I paesi che componevano il G10 decisero allora di abbandonare i patti di Bretton Woods e venne eliminato anche il gold standard. Si entrò ufficialmente nell’era del tasso di cambio fluttuante e il mercato valutario iniziò ad espandersi: le nuove tecnologie e la nascita di internet resero il Forex accessibile non solo alle multinazionali e alle grandi banche ma anche ai piccoli investitori, raggiungendo una straordinaria popolarità. Dal diciannovesimo secolo ad oggi il Foreign Exchange Market ha subito numerosi cambiamenti, trasformandosi da un mercato per le grosse istituzioni finanziarie ad un mercato per governi, banche, imprese e piccoli e grandi speculatori che da ogni parte del mondo hanno libero accesso al mondo del Forex e al suo imponente volume di transazioni a livello globale.

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