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Jobs Act, come sta cambiando il diritto del lavoro

Il diritto del lavoro è una particolare branca del diritto privato che disciplina i rapporti tra il lavoratore e il datore di lavoro, tenendo in considerazione quelli che sono i diritti e i doveri riconosciuti ad entrambe le parti. Quando ci avventuriamo in una panoramica sul diritto del lavoro, facciamo riferimento ai contratti di lavoro che come noto regolano un rapporto di collaborazione in tutte le sue diverse forme (attenendosi tuttavia allo Statuto dei Lavoratori che in questo senso viene considerato un po’ come fosse la “legge fondamentale del lavoro”).

Nel corso degli ultimi mesi, il diritto del lavoro ha subito un brusco cambiamento in seguito all’introduzione del Jobs Act, ossia della riforma tanto voluta e portata a termine dal Governo Renzi tramite la quale si rende il lavoro più flessibile ma al tempo stesso meno precario. Una delle norme più discusse del Jobs Act riguarda l’inquadramento del lavoratore dipendente: in questo senso l’ultima riforma stabilisce i casi in cui il datore possa procedere al demansionamento di un suo dipendente, affermando che questa dequalificazione sia da intendersi del tutto legittima nel caso in cui venga apportata per salvare il posto di lavoro o per riorganizzare la struttura aziendale in seguito a una crisi interna.

Ciò significa che un lavoratore demansionato avrà lo stesso identico inquadramento economico che vantava prima dell’entrata in vigore di questa misura, ma che dovrà rinunciare a tutte le retribuzioni accessorie (come l’indennità di cassa) di cui prima poteva invece godere.

Un altro capitolo particolarmente discusso del Jobs Act riguarda la nuova disciplina dei licenziamenti: d’ora in avanti, infatti, il lavoratore avrà diritto al reintegro nel posto di lavoro solo nel caso in cui il licenziamento abbia una natura discriminatoria o possa essere considerato nullo perchè non ha ottemperato ad alcune condizioni (come l’esser stato disposto tramite forma scritta). Licenziamenti varati senza giusta causa o giustificato motivo, invece, non implicheranno per forza di cose il reintegro nel posto di lavoro ma potranno essere ripagati tramite un risarcimento la cui entità è destinata a variare in base alla durata del rapporto di lavoro.

Ci sarà insomma più facilità nel licenziare, ma al tempo stesso il Jobs Act ha introdotto un welfare più universalistico che tenta di dare una tutela anche ai lavoratori aventi dei contratti di lavoro non stabili, e che dall’altra parte mira ad allungarsi nel tempo arrivando a garantire una indennità di disoccupazione anche fino a 2 anni.

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