Blog di informazione

Cessione del Quinto Inps: la verità sui prestiti per i pensionati

Un pensionato che avesse bisogno di ottenere un prestito per le proprie esigenze può ricorrere alla cessione del quinto inps. Come ben sappiamo, infatti, i finanziamenti erogati dall’Inps hanno delle condizioni agevolate che li rendono particolarmente vantaggiosi sia per ciò che riguarda il costo (quindi il tasso di interesse complessivo) si per quel che riguarda le condizioni a cui vengono erogati. Vediamo, nello specifico, come è strutturata questa particolare forma di prestito e come sia possibile richiedere una cessione del quinto Inps in modo semplice ed efficace.

Innanzitutto occorre ricordare che il prestito può essere richiesto da tutti i pensionati che risultino essere titolari di una pensione di vecchiaia, anzianità o reversibilità e, in misura minore e con qualche restrizione, anche da chi possiede pensioni di invalidità o di inabilità.

Solitamente il prestito viene concesso a pensionati che non abbiano superato gli 80 anni d’età. La concessione del prestito è, comunque, influenzata da altri fattori, come il numero di rate previste per il rimborso (che sono sempre comprese tra i 36 e i 120 mesi) e dal costo dell’assicurazione sulla vita che aumenta di pari passo con l’età di chi richiede il prestito. E’ opportuno ricordare che, per poter ottenere un finanziamento tramite la cessione del 5° è sempre obbligatorio stipulare una polizza sul rischio vita come garanzia per l’ente che concede il prestito.

Per quanto riguarda l’importo della rata questo è sempre fisso e corrisponde ad un massimo del quinto della somma di tutte le pensioni che il richiedente riceve dall’ ente inps. Quando si effettua il calcolo della cessione della quinta parte della pensione non vengono mai computati altri eventuali redditi che il pensionato possiede ma soltanto, come già detto, tutte le pensioni che egli percepisce dall’inps. Nell’ eseguire il calcolo della cessione della quinta parte della pensione, inoltre, non vengono inserite le pensioni di invalidità erogate per un periodo inferiore ai sei anni, gli assegni sociali e le pensioni di invalidità civile. I tassi di interesse applicati in questa tipologia di prestito sono agevolati, grazie a degli accordi stipulati tra l’inps e le banche che concedono il prestito.

In linea di massima, però, questi finanziamenti vengono concessi ad un tasso di interesse molto conveniente che si attesta intorno al 4,5% finito (in sostanza lo possiamo considerare un taeg) che se comparato ai tassi delle normali banche o finanziarie può essere considerato davvero estremamente conveniente. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale dell’inps oppure recarsi presso una delle tanti sedi locali dell’ente.

Lascia un commento